Giugno negativo per l'industria: in calo fatturato e ordinativi

30/08/2019 11:16
Giugno negativo per l'industria: in calo fatturato e ordinativi

E' la stima dell'Istat, secondo cui il fatturato diminuisce in termini congiunturali dello 0,5% e in termini tendenziali dello 0,8%. Anche gli ordinativi registrano un calo congiunturale sia su base mensile (-0,9%) sia su base annuale (-4,8%). Fermi a luglio i prezzi alla produzione

Fatturato e ordinativi all'industria in calo a giugno. E' la stima dell'Istat, secondo cui il fatturato dell'industria diminuisce in termini congiunturali dello 0,5%. Nel secondo trimestre l'indice complessivo è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Anche gli ordinativi registrano a giugno un calo congiunturale sia su base mensile (-0,9%) sia nel complesso del secondo trimestre (-0,4%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di giugno 2018), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,8%, riflettendo cali su entrambi i mercati (-1% il mercato interno e -0,1% quello estero). In termini tendenziali l'indice grezzo degli ordinativi cala del 4,8%, con diminuzioni su entrambi i mercati, ma di entità notevolmente diversa: -1,8% quello interno e -9,1% quello estero.

"A giugno il fatturato dell'industria - è il commento dell'Istat - registra una flessione su base mensile, condizionata dalla contrazione delle vendite sul mercato interno, mentre rimane pressoché stabile su base trimestrale. Nel confronto con il mese precedente il calo è diffuso a tutti i principali raggruppamenti di industrie, risultando particolarmente marcato per il comparto dell'energia. Nel confronto trimestrale, invece, segnano variazioni congiunturali positive i beni strumentali e i beni di consumo. Anche al netto della componente di prezzo, il settore manifatturiero evidenzia una flessione congiunturale.

La dinamica congiunturale del fatturato a giugno - continua l'Istat - è sintesi di una flessione del mercato interno (-1,2%) e di un modesto aumento di quello estero (+0,5%). Per gli ordinativi il calo congiunturale riflette la contenuta crescita delle commesse provenienti dal mercato interno (+1,1%) e la marcata diminuzione di quelle provenienti dall'estero (-3,8%). Il calo congiunturale del fatturato è diffuso con intensità diverse a tutti i raggruppamenti principali di industrie: -0,2% per i beni strumentali, -0,4% per i beni di consumo, -0,8% per i beni intermedi e -2,8% per l'energia.

Con riferimento al comparto manufatturiero, le industrie tessili e quelle dei mezzi di trasporto registrano la crescita tendenziale del fatturato più rilevante (+4,1%), mentre l'industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-12,6%). Su base mensile, rimanendo stabile su base trimestrale".
Sempre secondo quanto rileva l'Istat, a luglio sono stazionari i prezzi alla produzione dell'industria rispetto a giugno, mentre, su base annua, si registra una contenuta flessione (-0,5%).

Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell'industria rimangono invariati su giugno 2019 e diminuiscono dello 0,8% su base annua. Al netto del comparto energetico la dinamica congiunturale è nulla, l'incremento tendenziale è pari allo 0,5%. Sul mercato estero la variazione congiunturale è lievemente positiva (+0,1%), anche se le aree mostrano andamenti divergenti (-0,1% per l'area euro, +0,2% per l'area non euro). Su base annua si registra un aumento dello 0,3% (+0,2% per l'area euro, +0,3% per l'area non euro).

Nel trimestre maggio-luglio 2019 si stima una flessione dei prezzi alla produzione nell'industria pari allo 0,9% sul trimestre precedente; la dinamica congiunturale dei prezzi e' negativa sul mercato interno (-1,2%) e positiva su quello estero (+0,2%). Il settore manifatturiero che presenta l'aumento tendenziale più ampio dei prezzi allla produzione, diffuso a tutti i mercati, è la fabbricazione dei prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+1,4% sul mercato interno, +0,4% sul mercato estero area euro e +1,9% su quello non euro).

Gli incrementi più rilevanti si registrano sul mercato interno per i settori dell'industria dei prodotti farmaceutici (+2,1%) e dell'industria dei mezzi di trasporto (+1,8%), sul mercato estero area euro nel settore dell'industria dei computer e prodotti di elettronica (+1,8%) e per i prodotti chimici (+1,3%), sull'area non euro per l'industria del tessile (+1,9%). Tra tutti i settori, l'industria dei prodotti petroliferi è quello che registra la flessione più sostenuta sia sul mercato interno (-5,1%) che sul mercato estero (-7,9%); più marcata la diminuzione per l'area non euro (-8,1%) rispetto all'area euro (-2,5%). A luglio si stima che i prezzi alla produzione delle costruzioni crescano dello 0,8% in termini congiunturali mentre decrescano dello 0,3% su base annua. Nel secondo trimestre 2019 si stima che l'indice totale dei prezzi alla produzione dei servizi aumenti dello 0,2% sul trimestre precedente e dell'1,4% su base annua. Il settore che registra l'aumento tendenziale più ampio è quello del trasporto marittimo e costiero (+13,9%); la flessione tendenziale maggiore si rileva per i servizi di telecomunicazione (-5,2%).