Industria metalmeccanica, nei primi nove mesi attività produttiva in calo del 2,5

05/12/2019 18:54
Industria metalmeccanica, nei primi nove mesi attività produttiva in calo del 2,5

Secondo i risultati dell'Indagine congiunturale di Federmeccanica, "prosegue la fase recessiva in atto a partire dai primi mesi del 2018 e non emergono nelle previsioni a breve segnali di miglioramento della congiuntura"

Prosegue la fase recessiva in atto a partire dai primi mesi del 2018 e non emergono nelle previsioni a breve segnali di miglioramento della congiuntura settoriale. Questi i risultati dell'Indagine congiunturale di Federmeccanica sull'industria metalmeccanica italiana. 
Nel terzo trimestre dell'anno in corso, sulla base dei dati di fonte Istat, i volumi di produzione evidenziano una caduta pari all'1% rispetto al precedente trimestre e del 2% nel confronto con l'analogo periodo dell'anno precedente. "E' recessione: questa è la realtà con cui bisogna confrontarsi. E deve essere uno stimolo per tutti a fare la propria parte", ha affermato Stefano Franchi, direttore generale di Federmeccanica durante la presentazione dell'indagine congiunturale trimestrale.

Complessivamente nei primi nove mesi del 2019 l'attività produttiva metalmeccanica è diminuita del 2,5% rispetto all'anno precedente con risultati negativi diffusi alla quasi totalità dei comparti che compongono l'aggregato. Le attività metallurgiche hanno evidenziato una flessione media dei volumi pari al 2,3%, quelle relative ai prodotti in metallo del 3,5% e la meccanica strumentale del 2,2%. La produzione di autoveicoli è crollata del 9,2% mentre si è registrato un moderato incremento per la produzione di apparecchiature per telecomunicazioni e strumenti di precisione (+1,2%) e una significativa crescita (+4,3%) per il comparto degli altri mezzi di trasporto (costruzioni di locomotive, di navi e imbarcazioni e di aeromobili e veicoli spaziali).

"La realtà congiunturale del nostro settore è oggettivamente difficile - ha dichiarato Fabio Astori, vice presidente di Federmeccanica - In questo quadro generale a tinte fosche emergono specifiche criticità di settori chiave della nostra industria come l'automotive, snodo centrale per la diffusione di tecnologia e la creazione di occupazione. Anche il primo anello della fornitura di materia prima come la siderurgia aggiunge ulteriore preoccupazione alle difficoltà del comparto".

Il diffuso peggioramento osservato risulta imputabile da un lato alla debolezza della domanda interna, in particolare a quella per beni di investimento in macchine ed attrezzature e mezzi di trasporto, e dall'altro a una inversione delle dinamiche esportative che nei primi nove mesi dell'anno hanno evidenziato una contrazione in valore pari allo 0,8%. In particolare i flussi di prodotti metalmeccanici diretti all'estero hanno registrato flessioni verso la Francia (2,2%) e la Germania (-1,4%), paesi che da soli assorbono quasi il 25% delle nostre esportazioni complessive ma diminuzioni più consistenti si sono avute verso la Turchia (-14,9%) e la Cina (-6,4%).