NextEquity Crowdfunding, alla ripresa con due nuovi progetti

01/09/2020 19:50
NextEquity Crowdfunding, alla ripresa con due nuovi progetti
Michela Centioni, founder e amministratore di NextEquity Crowdfunding

La piattaforma di crowdfunding con sede a Civitanova Marche alla ripresa di settembre ha subito postato due proposte di funding da parte di altrettante realtà in fase di crescita: Irides e Fonsider. Ecco di che cosa si tratta

La crisi industriale provocata dal Covid ha rallentato ma non arrestato l’attività di raccolta fondi da parte delle start up italiane che ricorrono alle piattaforme di crowdfunding. E’ il caso di Next Equity Crowdfunding, la piattaforma di crowdfunding con sede a Civitanova Marche, che alla ripresa di settembre ha subito postato due proposte di funding da parte di altrettante realtà in fase di crescita.

Guidata da Michela Centioni e Domenico Formica, Nextequity Crowdfunding è la prima società della regione e quinta in Italia ad aver ottenuto dalla Consob l’autorizzazione alla raccolta di capitali per startup innovative e PMI attraverso l’equity crowdfunding. 
 

La prima proposta riguarda IrIdES, start up innovativa, spin-off dell’Università di Camerino, formata da un team di docenti e ricercatori. L’attività principale è lo studio di processi effettuati da microbi (soprattutto batteri) isolati da ambienti estremi evitando di usare animali oppure organismi geneticamente modificati per produrre sostanze di comune utilità di alta qualità, con metodi efficienti, low-cost e sostenibili.

I prodotti sviluppati da Irides derivano dal metabolismo di batteri di cui è proprietaria, quindi unici. Le proprietà metaboliche dei batteri non derivano da manipolazioni genetiche ma da caratteristiche naturali. Questo rende i batteri biocompatibili e non pericolosi per l’ambiente e per l’uomo.

Detti batteri sono unici anche perché si trovano solo in Antartide e quindi non reperibili negli ambienti. I vantaggi sono una produzione veloce e low-cost, semplice purificazione, rese elevate, assenza di utilizzo di materie prime e di stagionalità. La società vanta già brevetti nel campo Riguarda il campo della salute umana mediante l’uso di due nuove specie batteriche, Marinomonas e Rhodococcus, per la produzione di nanoparticelle d’argento con attività antibiotica contro microorganismi patogeni, e protocolli per la produzione di stoffe antisettiche e coloranti naturali.
Un altro brevetto riguarda  il campo del biorisanamento ambientale di acque contaminate principalmente da carburanti e metalli tossici mediante l’uso di Marinomonas e Rhodococcus.
Inoltre, questo brevetto propone un metodo per il rilevamento e la decontaminazione delle acque potabili da cocaina, mediante l’utilizzo di Rhodococcus.
I fondi che verranno raccolti da Irides saranno utilizzati per estendere la tutela brevettuale e per completare importanti ricerche e sperimentazioni in itinere finalizzati al conseguimento di nuovi brevetti. I ricavi arriveranno essenzialmente dalla vendita e/o concessione in licenza dei brevetti di proprietà oltre che dalla vendita di nanoparticelle e dall’attività di consulenza verso aziende terze. L’obiettivo minimo di raccolta è di 50 mila euro.
 
La seconda società veicolata attraverso la piattaforma di Nexequity è Fonsider, società della provincia lucchese che utilizza una tecnologia per fondazioni in acciaio a vibroinfissione controllata con giunti a correzione di errore, protette da brevetti. Questa tecnologia permette di realizzare fondazioni in acciaio in modo rapido e poco costoso rispetto ai tradizionali sistemi in calcestruzzo, con un risparmio sui costi del 40-50 % e una riduzione fino all’80% nei tempi di esecuzione grazie ad assenza di scavi e di getti di calcestruzzo e alla possibilità di rimozione lasciando inalterato il terreno.
L’attività di Fonsider consiste nel vendere la propria tecnologia in Italia e all’estero con assistenza tecnica sia in fase di formazione sia in fase post contrattuale.
Sono sette i gruppi principali di applicazione della tecnologia Fonsider, ognuno personalizzato in base alle singole specifiche esigenze. Si va dalle fondazioni per barriere antirumore a quelle per oleodotti, dalle torri per tlc alla trazione elettrica per tramvie e ferrovie, eccetera.
L’obiettivo minimo in questo caso è una raccolta di 175 mila euro, per un equity minima del 9,89%.