Portale degli incentivi al via

di Roberto Lenzi 13/03/2019 12:17
Portale degli incentivi al via

Il ministro Di Maio ha presentato il sito che consente alle imprese di orientarsi. Cercando «macchinari» vengono fuori 5 linee di aiuto

Al via il portale degli incentivi. Da ieri è online il sito incentivi.gov.it: avvio di una nuova impresa, investimenti in macchinari, impianti e software, internazionalizzazione, formazione professionale, ricerca e sviluppo, efficienza energetica, nuove assunzioni e sgravi fiscali sono gli ambiti di agevolazione sui quali cittadini, imprese e professionisti possono acquisire tutte le informazioni necessarie per capire qual è l'incentivo che fa al caso loro.

Il ministro dello sviluppo economico e del lavoro Luigi Di Maio (che ne ha anticipato i contenuti in un'intervista su ItaliaOggi di ieri) ha presentato il portale spiegando che l'iniziativa è stata portata avanti con l'Agenzia delle entrate e gli altri soggetti gestori di agevolazioni a livello nazionale. Il sito si propone come un vademecum ragionato sugli incentivi che la pubblica amministrazione mette a disposizione, attraverso il quale gli imprenditori, come detto, potranno conoscere e approfondire l'incentivo più indicato per la propria impresa e per il proprio investimento.

Inserendo ad esempio nella finca di ricerca degli incentivi la parola «macchinari» vengono al momento fuori le seguenti linee di intervento: Beni strumentali - Nuova Sabatini, Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno - Pon «imprese e competitività 2014-2020 (Fesr), Iper ammortamento, Macchinari innovativi e Marchi storici. Attualmente, il vademecum permette la ricerca in base alle caratteristiche dell'impresa, ma nelle prossime settimane sarà implementata la parte «web oriented» con un sistema che risponderà a domande specifiche dell'imprenditore.

Il database degli incentivi sarà aggiornato periodicamente e sarà integrato con le informazioni di tutte le pubbliche amministrazioni partecipanti. Oltre a navigare all'interno del sito selezionando le varie misure di agevolazione, è possibile scaricare anche un documento di 112 pagine che contiene il riepilogo di tutte le misure incentivanti attualmente presenti nel vademecum. Il vademecum anticipa anche alcune misure che rappresentano una novità per gli imprenditori, come l'incentivo per assumere i beneficiari del reddito di cittadinanza o l'uscita del nuovo bando per la valorizzazione di disegni e modelli denominato «Disegni+4»

Il nuovo bando Disegni+4. Il nuovo bando per la valorizzazione degli asset denominato «disegni+4» e gestito da Unioncamere. Concederà incentivi per sostenere la capacità innovativa e competitiva delle Pmi attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale, in continuità con le misure Disegni+2 e Disegni+3. La disponibilità finanziaria del bando sarà di 1,75 milioni di euro, a favore di micro e pmi aventi sede legale e operativa in Italia, titolari di disegni/modelli registrati. Le imprese potranno ambire ad un contributo in conto capitale in misura massima dell'80% delle spese ammissibili.

Incentivi per l'autoimpiego. Nel vademecum trovano collocazione anche i nuovi incentivi scaturenti dall'introduzione del reddito di cittadinanza. In particolare, l'incentivo per l'autoimpiego dei beneficiari del reddito di cittadinanza, introdotto dal decreto legge n. 4/2019. L'incentivo è rivolto ai cittadini beneficiari del reddito di cittadinanza e prevede un contributo a fondo perduto riconosciuto, in un'unica soluzione, pari a sei mensilità di reddito di cittadinanza, nei limiti di 780 euro mensili. La condizione per ottenere l'incentivo è l'avvio di un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione del beneficio.

Sostegno alle assunzioni. Oltre all'autoimpiego, saranno agevolate anche le assunzioni a tempo pieno e indeterminato dei beneficiari della misura reddito di cittadinanza, attraverso un esonero contributivo dall'importo variabile. I datori di lavoro potranno ottenere, per un'assunzione a tempo pieno e indeterminato, un esonero contributivo, nel limite dell'importo mensile del reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore e comunque non superiore a 780 euro mensili e non inferiore a cinque mensilità.

La durata dell'esonero è pari alla differenza tra 18 mensilità e il periodo già goduto di reddito di cittadinanza. Contestualmente all'assunzione, il datore di lavoro potrà stipulare, qualora necessario, un patto di formazione con il quale garantire al beneficiario un percorso formativo o di riqualificazione professionale.