Ecco Vera, il robot che vi trova un lavoro

di Elena Dal Maso 04/04/2018 16:16
Ecco Vera, il robot che vi trova un lavoro

Passa dall’Intelligenza artificiale la selezione di personale. Per merito di una startup russa.

Si chiama Vera, è vera ma non umana. È un programma di Intelligenza artificiale che una startup russa ha progettato per assumere personale in carne e ossa. Il robot è stato programmato per cercare i candidati adatti alle richieste dei suoi 300 clienti. Fra questi, come ha riportato l’agenzia Bloomberg, alcuni colossi europei e americani quali PepsiCo, Ikea e L’Oréal.

Quale sarebbe il vantaggio di usare l’Intelligenza artificiale per la ricerca di personale? Vera accelera il controllo del servizio ad alto turnover e delle posizioni dei colletti bianchi, riducendo in questo modo tempi e costi di reclutamento di un terzo, secondo i calcoli dei suoi creatori. Il software può intervistare centinaia di candidati contemporaneamente tramite videochiamate o chiamate vocali, restringendo il campo al 10% delle persone più adatte all’interno della rosa dei candidati in breve tempo.

Le menti dietro a Vera sono Vladimir Sveshnikov (28 anni) e Alexander Uraksin (30), co-fondatori di Stafory, una startup che occupa ormai 50 persone e che ha sede a San Pietroburgo. I due imprenditori, con un background in risorse umane, due anni fa si erano trovati a fare centinaia di chiamate per selezionare personale. E ne erano usciti depressi e stremati. «Ci siamo sentiti come dei robot, quindi abbiamo pensato che fosse meglio automatizzare il compito», ha spiegato Uraksin a Bloomberg. È nata così Vera, dal nome della madre di Sveshnikov.

L’Intelligenza artificiale combina tecnologie di riconoscimento vocale di Google, Amazon.com, Microsoft e della russa Yandex. Secondo East-West Digital News, fonte di informazione russa, Stafory è sostenuta finanziariamente da Internet Initiatives Development Fund (Iidf, o Frii in russo, il più grande fondo startup del Paese). L’agenzia russa Tass scrive che il fondo ha investito 67 milioni di rubli (circa 1,2 milioni di dollari) nel 2017. La startup aveva ottenuto un giro di finanziamento di 17,1 milioni di rubli (296 mila dollari) nel 2016. Ha anche tentato lo scorso anno un’Ico per dare vita a una Vera-coin, critpovaluta digitale fondata in questo caso su un elemento concreto, il candidato. Con questa equivalenza: una moneta Vera = un candidato selezionato. Poi, però, il progetto è rimasto in sospeso e nel frattempo a sostenere gli investimenti è il governo russo. L’Iidf è un fondo molto attivo di venture capital, istituito dall’Agenzia per le iniziative strategiche su proposta di Vladimir Putin, con oltre 100 milioni di dollari in asset (dati forniti dal fondo stesso).

I programmatori di Vera hanno alimentato il robot con 13 miliardi di esempi di sintassi e discorsi tratti da programmi tv, Wikipedia e da richieste di lavoro per espandere il vocabolario del software e aiutarlo a parlare nel modo più naturale. E per poi comprendere correttamente le risposte. Il robot ha iniziato a lavorare in Russia nel dicembre 2016, e da allora Stafory ha aggiunto clienti in Medio Oriente e progetti pilota in Europa e negli Stati Uniti. Secondo i fondatori, la società dovrebbe registrare ricavi per oltre 1 milione di dollari quest’anno.

I reclutatori umani, però, continuano per ora a controllare i candidati approvati da Vera. Sveshnikov e Uraksin stanno lavorando per insegnare al robot a riconoscere rabbia, piacere e delusione, ma anche se può valutare le emozioni. Intanto Vera ha cominciato a lavorare in Medio Oriente. Per gestire l’attività negli Emirati Arabi Uniti, il team di Stafory ha lanciato una nuova versione inglese con una gamma più ampia di funzioni. Il robot non solo lavorerà come reclutatore, cercando curriculum rilevanti e facendo interviste audio e video, ma userà anche le sue capacità di intelligenza artificiale per eseguire sondaggi tra i dipendenti.

Dopo avere gestito un progetto pilota con il gruppo Alroid, Vera dovrebbe essere utilizzata per assumere oltre 25 mila dipendenti per società come Al Tayer, Dewa Holding, Al-Ghurair, Tecom e altri. Questi clienti possono utilizzare il robot russo sia a Dubai che nei Paesi Mena (Medio Oriente e Nord Africa) e asiatici dove svolgono attività. Secondo i dati del governo locale citati da Stafory, i costi amministrativi legati all’assunzione di un dipendente negli Emirati Arabi Uniti ammontano a circa 750 dollari. Vera aiuta le aziende a ridurre questa voce.