Pil Italia a zero nel secondo trimestre

di Paola Valentini 31/07/2019 15:13
Pil Italia a zero nel secondo trimestre

Per l'Istat in Italia continua la fase di stagnazione dell'economia che prosegue ormai dal secondo trimestre dello scorso anno, dopo il lievissimo calo registrato nella seconda metà del 2018 e l'altrettanto marginale recupero del primo trimestre. Nessuna crescita acquisita per il 2019. Lo spread resta stabile a 197.

Crescita zero nel secondo trimestre del 2019 per l'Italia che continua "la fase di sostanziale stagnazione dell'economia in atto ormai dal secondo trimestre dello scorso anno, dopo il lievissimo calo registrato nella seconda metà del 2018 e l'altrettanto marginale recupero del primo trimestre". Nel primo trimestre il pil aveva segnato il +0,1% trimestre su trimestre e il -0,1% anno su anno. Quindi a fronte di un peggioramento congiunturale, si è anche avuto un lieve miglioramento in termini tendenziali.

L'Istat stima che "il prodotto interno lordo corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia rimasto stazionario sia rispetto al trimestre precedente sia nei confronti del secondo trimestre del 2018". La variazione acquisita per il 2019 risulta nulla. Il periodo aprile-giugno 2019, precisa l'Istat, ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al trimestre precedente e al secondo trimestre del 2018.

Il dato è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto sia nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell'industria e di un aumento in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo nullo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta.

La stima preliminare ha necessariamente natura provvisoria e si basa su una valutazione dal lato dell'offerta che indica cali dell'attività per l'agricoltura e per l'industria e un contenuto incremento per l'insieme del terziario. Questo mese Commissione Europea e Fmi hanno confermato a +0,1% la stima di crescita dell'Italia per il 2019, mentre a maggio l'Ocse ha visto un'economia ferma. Dopo la diffusione del dato sul pil lo spread Btp-Bund è rimasto stabile a quota 197 punti base con il rendimento del titolo decennale italiano all'1,56%.

"L'economia è ferma. Per questo serve una manovra coraggiosa, forte e incisiva che rimetta i soldi nelle tasche degli italiani", ha commentato a caldo il vicepremier Matteo Salvini, in diretta su Facebook, a proposito dei dati Istat sul Pil. "Tra poco avrò una riunione qui al Viminale con i tecnici per fare il punto sulla riforma fiscale", ha aggiunto.